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Il nuovo ministro del lavoro è un sindacalista.
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mkc

Fonte: http://www.aprileonline.info/articolo.asp?rub=Montecitorio&nw=si&ID=10330&numero=’164′

La biografia dei 25 di Romano Prodi
Vita, esperienza e carriera politica di tutti i ministri del nuovo governo
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MASSIMO D’ALEMA – VICEPREMIER E MINISTRO DEGLI ESTERI

Massimo D’Alema torna al Governo in un ruolo prestigioso, quello vicepremier e di ministro degli Esteri, sei anni dopo la conclusione della sua esperienza di presidente del Consiglio.
Figlio d’arte (il padre Giuseppe è stato capogruppo del Pci alla Camera), D’Alema è nato a Roma il 20 aprile 1949.
A casa sua la politica è il pane quotidiano. Dopo il liceo classico, D’Alema si iscrive a filosofia alla Normale di Pisa, ma non si laurea. Nel 1963 si iscrive alla Fgci e nel 1968 al Pci, dove sale tutti i gradini del suo ‘cursus honorum’: segretario nazionale della Fgci, componente del Comitato centrale, membro della direzione, poi della segreteria, deputato, direttore dell’Unità.
Nel 1989 D’Alema è un sostenitore della svolta che porta alla trasformazione del vecchio Pci nel nuovo Pds e sarà il numero due di Achille Occhetto. Nel 1992 è rieletto alla Camera e sarà capogruppo Pds alla Camera. Nel 1994, quando dopo la sconfitta elettorale della ‘macchina da guerra’ Occhetto si dimette, D’Alema vince il lungo ‘braccio di ferro’ con Walter Veltroni e diventa il nuovo segretario. Dopo anni di successi, compie l’errore più grande della sua carriera politica. A febbraio del 1997 è presidente della Commissione bicamerale per le riforme, che finisce arenata tra i veti reciproci.
Quando, nell’ ottobre 1998, il governo Prodi cade, D’Alema va a Palazzo Chigi, grazie anche all’appoggio di Francesco Cossiga, fino al dicembre 1999. D’Alema riesce a formare un governo bis, ma, ad aprile del 2000, si dimette dopo la sconfitta alle regionali. A dicembre dello stesso anno viene rieletto presidente dei Ds.

FRANCESCO RUTELLI – VICEPREMIER E MINISTRO DEI BENI CULTURALI

Francesco Rutelli nasce a Roma il 14 giugno 1954 in una famiglia della borghesia romana. Il bisnonno Mario, celebre scultore, è stato autore, tra l’altro, della statua di Anita Garibaldi al Gianicolo e della fontana delle Najadi a Piazza Esedra a Roma. Dopo la maturità classica si iscrive ad Architettura ma non si laurea. Entra invece precocemente in politica con i radicali dopo l’affermazione del partito nelle politiche del 1976. E’ l’incontro con Marco Pannella a segnare l’inizio della sua carriera. Nel 1979, a 25 anni, è segretario del Lazio, e un anno dopo viene eletto alla segreteria nazionale. Nel 1983, a 29 anni, arriva per la prima volta a Montecitorio. Nel 1989 lascia i radicali e partecipa alla nascita di un nuova formazione ecologista: i Verdi Arcobaleno dei quali, nel 1992, è coordinatore nazionale.
Rutelli approda al Governo, ministro dell’Ambiente nell’aprile 1993, nel governo Ciampi, ma l’esperienza dura un solo giorno perchè la Camera nega l’autorizzazione a procedere per Craxi e i ministri Verdi e del Pds escono dal governo.
Nel 1993 diventa sindaco di Roma battendo Gianfranco Fini e viene riconfermato nel 1997. Il nuovo movimento politico dei ‘Democratici’, nato nel 1999, lo porta al Parlamento europeo. Due anni dopo, nel 2001, viene proposto dall’Ulivo quale candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ma perde la competizione elettorale contro Silvio Berlusconi. Nel 2002 è tra i fondatori del partito della Margherita, di cui diviene presidente federale.

GIULIANO AMATO – MINISTRO DELL’INTERNO

Giuliano Amato è nato a Torino, il 13 maggio del 1938. Laureatosi in Giurisprudenza nel 1960 al prestigioso Collegio medico-giuridico di Pisa, due anni prima si era iscritto al partito socialista italiano con il quale è stato eletto per la prima volta nel 1983.
Accademico di fama internazionale, il ‘Dottor Sottile’ ha insegnato negli atenei di Modena, Perugia e Firenze prima di approdare facoltà di Scienze Politiche dell’università ‘La Sapienza’ di Roma dove ha insegnato Diritto costituzionale comparato, fino al 1997 .
E’ ricca di incarichi istituzionali la sua carriera politica: dal 1988 al 1989 ha ricoperto l’incarico di ministro del Tesoro, dal giugno 1992 all’aprile 1993 è stato presidente del Consiglio, dopo aver ricoperto le cariche di sottosegretario alla presidenza del Consiglio e di vicepresidente del Consiglio.
Dal novembre 1994 al 31 dicembre 1997 è stato presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e nell’ottobre ’98 è stato nominato ministro per le Riforme Istituzionali.
A Palazzo Chigi Amato è tornato nel 2000, quando ha preso il posto di Massimo D’Alema, e vi è rimasto fino alla fine della legislatura, il 10 giugno 2001.

CLEMENTE MASTELLA – MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

Clemente Mastella, leader dell’Udeur (partito di cui è segretario nazionale), è nato a San Giovanni di Ceppaloni (Benevento) il 5 febbraio 1947.
Laureato in Lettere e Filosofia, giornalista, si è iscritto, giovanissimo alla Democrazia Cristiana (dove ha svolto una lunga militanza politica) ed è stato dirigente nazionale dell’ Azione Cattolica. Nel 1976, a 29 anni, Mastella è stato eletto alla Camera. Espressione della Sinistra democristiana, è stato sottosegretario alla Difesa nel VI e VII governo Andreotti.
Nell’ aprile del 1992 viene rieletto deputato. Di fronte alla frattura della DC con la nascita del PPI, Mastella ha fondato nel gennaio 1994 il CCD, Centro Cristiano Democratico. Rieletto alla Camera nel 1994, è stato ministro del Lavoro nel Governo Berlusconi. Eletto per la lista CCD-CDU nelle politiche del 1996, Mastella ha lasciato nel marzo 1998 il CCD per fondare, con Francesco Cossiga, l’UDR.
Nella XIII Legislatura è stato eletto vicepresidente della Camera fino al novembre 1998 quando si è dimesso per impegnarsi a tempo pieno come Segretario Nazionale prima dell’ UDR e poi dell’ UDeuR. Eletto deputato europeo nel 1999, e’ sindaco del Comune di Ceppaloni. E’ stato vicepresidente della Camera nella XIV legislatura.

TOMMASO PADOA SCHIOPPA – MINISTRO DELL’ECONOMIA

Tommaso Padoa Schioppa è nato a Belluno nel 1940. Dopo la laurea all’Università Bocconi a Milano nel 1966, ottiene un master al Massachussetts Institute of Technology (Mit) nel 1970.
Nel 1968 inizia la sua carriera alla Banca d’Italia, entrando a lavorare alla sede di Milano. Nel 1979 è direttore generale per l’economia e gli affari finanziari alla Commissione Europea e nel 1983 torna a Roma e, con Carlo Azeglio Ciampi alla guida di Palazzo Koch, assume il ruolo di funzionario generale per la ricerca economica alla Banca d’Italia. Nel 1984 entra nel direttorio della banca come vice direttore, con Ciampi governatore, Lamberto Dini direttore generale e Antonio Fazio vice direttore anche lui. Nel maggio del 1997 lascia la Banca d’Italia per andare a presiedere la Consob. Dopo un anno, nel giugno del 1998 entra nel consiglio della neonata Banca Centrale Europea dove rimarrà per sette anni, fino al giugno dello scorso anno.

PIERLUIGI BERSANI – MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Esponente di spicco dei Ds, emiliano di Bettola (Piacenza) classe 1951, Pierluigi Bersani è già stato ministro dell’Industria fra il 1996 e il 1999, per poi assumere la responsabilità dei Trasporti.
Laurea in filosofia, sposato con due figlie, Bersani ha alle spalle un passato di impegni politici già dai tempi del Pci. E, pur non provenendo dal sindacato, è una delle voci piu’ autorevoli dei Ds sui temi economici. Assieme all’ex ministro del Tesoro Vincenzo Visco ha fondato il centro studi Nens (Nuova economia nuova società). E’ sua la legge sull’energia che impose all’Enel, per liberalizzare il settore elettrico, la cessione delle tre ‘Genco’, mettendo sul mercato 15.000 megawatt. Sua anche la spinta alla liberalizzazione del settore del commercio.

ARTURO PARISI – MINISTRO DELLA DIFESA

Arturo Parisi è nato a San Mango Piemonte, in provincia di Salerno, il 13 settembre del 1940. Orfano di padre a sei anni, ha studiato prima alla scuola militare della ‘Nunziatella’ di Napoli e successivamente si è laureato in giurisprudenza all’università di Sassari con una tesi in Dottrina dello Stato.
La sua attività politica inizia nel 1963 nei giovani dell’Azione Cattolica, dove rimane cinque anni prima con la carica di segretario e poi con quella di vicepresidente. Nel decennio ’70-’80, Parisi si dedica al lavoro universitario a Firenze prima, come assistente, e a Bologna poi, dove ha una cattedra in sociologia delle religioni dell’Alma Mater e una in sociologia dei fenomeni politici.
Membro della Commissione Stragi, Parisi è tra i promotori del movimento per le riforme istituzionali e fin dall’inizio ha partecipato al processo politico che ha portato alla nascita dell’Ulivo. Consigliere politico di Romano Prodi, nel ’96 approda a Palazzo Chigi con l’incarico di sottosegretario. Nel ’99 prende il posto del Professore alla guida de ‘I Democratici’ e due anni dopo è promotore e co-fondatore della Margherita, di cui diventa vicepresidente. Dall’aprile del 2004 è presidente dell’assemblea federale del partito. La scommessa politica della sua vita è la nascita del Partito democratico. Non è detto che la vinca.

PAOLO DE CASTRO – MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE

E’ un ritorno quello di Paolo De Castro al dicastero agricolo. Nato a San Pietro Vernotico (Brindisi) nel 1958, De Castro è infatti già stato ministro delle Politiche agricole dal 1998 al 2000. E’ stato anche consigliere economico per la Presidenza del Consiglio durante il primo governo Prodi e consigliere economico del ministro per le risorse agricole Michele Pinto.
Laureato in economia agraria ha insegnato alle Università di Bologna, Sassari e Washington. Dal 2003 ricopre il ruolo di professore di prima fascia presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’ Ateneo del capoluogo emiliano. Fino al 1996 è stato responsabile scientifico dell’osservatorio agro-industriale del centro studi Nomisma di Bologna e, dal 2001 al 2004, presidente dello stesso istituto di ricerca.
Componente di numerose organizzazioni italiane e internazionali che si occupano di agricoltura, dal luglio 2002 è presidente della Fondazione Qualivita.

CESARE DAMIANO – MINISTRO DEL LAVORO

Cesare Damiano è nato a Cuneo il 15 giugno 1948. Dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore nel 1968 viene assunto come impiegato dalla Società Riv-Skf nella sede centrale di Torino. Nel 1970 si iscrive alla Fiom-Cgil e viene eletto rappresentante sindacale aziendale. Nel 1972 entra nella struttura della Fiom-Cgil di Torino diventando responsabile del lavoro sindacale tra gli impiegati.
Nel 1976 entra a far parte della segreteria della Fiom-Cgil di Torino, con la responsabilità delle politiche della Formazione, delle 150 ore e della cultura. In seguito è responsabile del settore delle macchine utensili e della Olivetti. Dal 1980 al 1990 è segretario generale della Fiom-Cgil del Piemonte. Nel 1990 entra a far parte della segreteria della Cgil di Torino. All’inizio del 1991 è eletto segretario generale della Camera del Lavoro di Torino. E’ eletto segretario generale aggiunto della Fiom nazionale al XX Congresso nazionale nel novembre 1991.
Fa parte della delegazione alle trattative per il rinnovo dei contratti nazionali del 1973, 1983, 1986 e segue direttamente, in quanto responsabile delle politiche contrattuali della Fiom Cgil, tre rinnovi del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici (1994, 1996-1997 e 1998-1999). Gestisce le vertenze nazionali del gruppo Olivetti nel 1992 e Fiat del 1996.
E’ Segretario Generale della Cgil del Veneto dal marzo 2000 fino all’elezione, nel dicembre 2001, nella segreteria nazionale Ds, dove è stato responsabile del Dipartimento Lavoro.

PAOLO GENTILONI – MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

Paolo Gentiloni, presidente uscente della Commissione di Vigilanza Rai, è nato a Roma il 22 novembre del 1954 ed è laureato in scienze politiche.
Giornalista professionista dal 1990, è stato direttore del mensile di Legambiente ‘La Nuova ecologia’ dal 1984 al 1993.
Deputato della Margherita dal giugno 2001, prima è stato portavoce di Francesco Rutelli quando era sindaco e poi assessore al Giubileo e al Turismo del Comune di Roma. Ha partecipato alla nascita del suo partito, ed ha coordinato campagne elettorali. Responsabile della Comunicazione della Margherita, è stato capogruppo in Commissione di Vigilanza Rai e membro della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera.

LIVIA TURCO – MINISTRO DELLA SALUTE

Il neo-ministro per la Salute Livia Turco è nata a Morozzo, in provincia di Cuneo, il 13 febbraio 1955. Ha studiato prima a Cuneo, dove ha frequentato l’Istituto magistrale, poi all’Università di Torino, nella Facoltà di Filosofia.
Proprio sotto la Mole, Livia Turco ha iniziato la sua militanza politica nelle associazioni, nel Pci, nel mondo delle donne e in quello cattolico. E’ entrata in Parlamento per la prima volta nel 1987 e nel 1996 è stata eletta nel collegio di Collegno, Grugliasco, Alpignano e Pianezza. Tredici anni di impegno per i diritti delle donne, per la difesa del lavoro, per la tutela della maternità, per l’armonizzazione fra i tempi di lavoro e quelli di vita, per le pari opportunità.
Nel Maggio 1996 è stata chiamata da Romano Prodi a ricoprire l’incarico di Ministro per la Solidarietà Sociale. Ora la nuova ‘sfida’, al ministero della Salute.

GIUSEPPE FIORONI – MINISTRO DELL’ISTRUZIONE

Giuseppe Fioroni, braccio destro di Franco Marini, è in Parlamento da dieci anni.
Nato a Viterbo 14 ottobre 1958, è laureato in medicina, specialista di medicina interna. E’ ricercatore presso l’Università cattolica Gemelli di Roma, consigliere di amministrazione dell’Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro (Ispesl) e dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss).
Entra nel movimento giovanile della Democrazia Cristiana ed è attivo nell’Agesci, la più grande associazione scout italiana. Dopo essere stato segretario della Dc di Viterbo, è eletto consigliere comunale e poi consigliere provinciale. Nel 1989 diventa sindaco di Viterbo (è stato il più giovane sindaco di una città capoluogo di provincia).
Nel 1996 viene eletto deputato nel collegio di Viterbo, per l’Ulivo, e diventa responsabile nazionale per il settore Sanità del Partito popolare e poi, nel 1999, segretario Organizzativo.
Nel 2001 è rieletto alla Camera con la Margherita. Nella nuova formazione politica, Fioroni guida il Dipartimento delle Politiche della Solidarietà e, dopo il Congresso di Rimini, gli viene affidata la responsabilità del Dipartimento Enti locali. In quella legislatura fa parte della commissione Affari sociali.

FABIO MUSSI – MINISTRO UNIVERSITA’ E RICERCA

Fabio Mussi entra per la prima volta in una compagine governativa dopo aver trascorso nei banchi di Montecitorio ben quattro legislature.
Mussi, esponente della sinistra Ds, è nato a Piombino (Livorno) da una famiglia operaia, il 22 gennaio 1948. E’ sposato, ha due figlie ed è laureato alla Normale di Pisa con una tesi su ‘Adorno e la scuola di Francoforte’. Mussi si è iscritto al Pci nel 1966 e ha frequentato la cellula comunista universitaria a Pisa insieme a Massimo D’Alema.
Membro del comitato centrale del Pci, Mussi è stato responsabile delle pagine culturali e vicedirettore di ‘Rinascita’. Nel 1979 viceresponsabile della sezione stampa e propaganda, segretario regionale in Calabria nel 1980, Mussi è entrato nella direzione del Pci nel 1984.
Condirettore dell’Unità dal 1986 al 1988, e poi responsabile della cultura nella segreteria del Pci, Mussi ha svolto un ruolo importante nella nascita del Pds entrando a far parte del coordinamento politico della Quercia. Il suo debutto parlamentare è con le elezioni del 1992. In quella legislatura è stato nominato vicepresidente del gruppo Pds della Camera, riconfermato poi nel 1994. Nella legislatura 1996-2001 che ha visto per la prima volta un ex comunista alla presidenza del Consiglio, Mussi è stato capogruppo dei Ds alla Camera. Leader del correntone Ds, critico sulle possibilità che la sinistra possa scomparire in un soggetto riformista, Mussi nella passata legislatura è stato vicepresidente della Camera. Nelle elezioni politiche del 9 aprile scorso è stato eletto in Liguria nelle liste dell’Ulivo. Il 28 aprile scorso, quale presidente provvisorio, Mussi ha presieduto la prima riunione dell’Assemblea dei deputati a Montecitorio.

ALFONSO PECORARO SCANIO – MINISTRO DELL’AMBIENTE

Alfonso Pecoraro Scanio è nato a Salerno il 13 marzo 1959.
Avvocato, giornalista pubblicista, è stato ministro delle Politiche Agricole nel 2000. Dal 2001 è presidente della Federazione dei Verdi. Fondatore dei Verdi italiani negli anni ’80, dal 1992 ha sempre rappresentato questa forza politica in Parlamento. E’ stato membro della Commissione Giustizia della Camera nel 1992 e presidente della Commissione Agricoltura nel 1996.
Inizia la sua attività politica al liceo classico di Salerno con i movimenti nonviolenti e radicali, nell’82 fonda un Centro Giuridico di Denuncia a tutela dei consumatori e l’Associazione ‘Vigilanza Verde’. Nell’85 è uno dei primi consiglieri comunali dei Verdi nel Sud (a Salerno) e nell’87 è assessore della prima giunta rosso-verde di Salerno, nell’89 coordinatore dei Verdi Europei, poi Consigliere regionale della Campania, dal ’92 consigliere comunale di Napoli.
Portano la sua firma le leggi contro il maltrattamento degli animali, sull’imprenditoria giovanile, sulla riforma dei consorzi agrari, sulla tutela dell’origine dell’olio di oliva prodotto in Italia. Ha varato la riforma dell’agricoltura italiana (Legge di Orientamento sull’Agricoltura) ed è autore dei libri ‘Il Principio di Precauzione’, scritto con Grazia Francescato e ‘Le Vie dell’ Acqua’, in collaborazione con Maurizio Montalto e con la prefazione di Alex Zanotelli.

PAOLO FERRERO – MINISTRO DELLA SOLIDARIETA’ SOCIALE

Faccia nuova sia in Parlamento sia nel Governo, Paolo Ferrero è però in politica da molti anni, prima in Democrazia proletaria e poi nel Prc.
Nato a Pomaretto, in provincia di Torino, nel 1960, ha due figli ed è valdese. Obiettore di coscienza (ha svolto il servizio civile presso il centro ecumenico di Agape), ha cominciato a lavorare in Fiat come operaio a 18 anni, alla Fiat-Mvp di Villar Perosa. Nel 1982 è stato messo in cassa integrazione a zero ore e ha organizzato il coordinamento dei cassaintegrati del pinerolese e fondato la cooperativa Agrovalli.
Delegato sindacale Fiom, ha ricoperto ruoli di direzione nella Cgil, in Democrazia Proletaria e anche nella Federazione giovanile evangelica italiana.
Nel quarto congresso nazionale del Prc (dicembre 1996) la componente guidata da Paolo Ferrero, composta dalla vecchia maggioranza movimentista di Dp, passò dalla sinistra del partito nota come ‘mozione 2′ alla corrente di maggioranza del segretario Fausto Bertinotti. Ferrero entra a far parte della Segreteria nazionale del Partito della rifondazione comunista, come responsabile dell’area lavoro, economia e diritti sociali. Dal 1993 al 1997 è stato anche consigliere comunale a Torino, sempre per il Prc.

ALESSANDRO BIANCHI – MINISTRO DEI TRASPORTI

New entry nelle campagini ministeriali, Alessandro Bianchi è nato a Roma il 28 gennaio del 1945: viene dal mondo universitario. E’ infatti rettore dell’ Università Mediterranea di Reggio Calabria dal 1999 ed è stato rieletto nel maggio del 2003.
Bianchi è stato iscritto al Pci sino allo scioglimento e attualmente è un indipendente di sinistra; alle ultime elezioni politiche è stato il capolista, come indipendente, al Senato della lista Pdci-Verdi.
Il neo ministro è segretario generale della Crui, ordinario di urbanistica, laureato in ingegneria civile nell’ Universita’ di Roma nel 1970. E’ professore ordinario di Urbanistica, è stato titolare della cattedra di Pianificazione del Territorio dal 1987 al 1994 e di Fondamenti di Urbanistica dal 1995, nella Facoltà di Architettura dell’Università di Reggio Calabria; Dal 1995 al 1999 è stato direttore del Dipartimento di Architettura e Analisi della Città Mediterranea dell’Università di Reggio Calabria.
Bianchi è stato componente del Consiglio Direttivo dell’Istituto Regionale per le Antichità Calabresi e Bizantine ed ha coordinato il Piano Territoriale Regionale della Calabria, per l’Università di Reggio Calabria.
Dal 1998 dirige la collana Immagini di Città, della Rubbettino Editore. E’ Presidente dell’INU-Sezione Calabria dal 1999.

LINDA LANZILLOTTA – MINISTRO AFFARI REGIONALI

Nata nel 1948 a Cassano Jonio, un paese della Calabria in provincia di Cosenza, Linda Lanzillotta ha lavorato nelle istituzioni pubbliche per più di trenta anni.
Nel nuovo governo dovrebbe ricevere l’incarico degli affari regionali.
Dal 1970 al 1993 è stata prima funzionario del Ministero del Bilancio e della programmazione economica e poi della Camera dei Deputati dove ha diretto per molti anni la segreteria della Commissione Bilancio. Tra il 1993 e il 1999 ricopre l’incarico di assessore per le politiche economiche e finanziarie del Comune di Roma. Diventa, quindi, capo di Gabinetto dell’allora ministero del Tesoro Giuliano Amato. Ed è sempre Amato, nel frattempo tornato a Palazzo Chigi a nominarla, nel 2000, segretario generale della Presidenza del Consiglio.
Dal 2001 è docente di Programmazione e controllo delle Pubbliche Amministrazioni presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Roma Tre e presso la Scuola di specializzazione in Studi sull’amministrazione pubblica dell’Università di Bologna.

VANNINO CHITI – MINISTRO DEI RAPPORTI CON IL PARLAMENTO E RIFORME

Alfiere del federalismo ed uomo del dialogo sulle riforme, Vannino Chiti, aveva già fatto parte di un Governo, quello Amato, del 2000, come sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Nel nuovo governo Prodi potrebbe ricevere la responsabilità dei rapporti con il parlamento e delle riforme.
Nato a Pistoia il 26 dicembre del 1947, Vannino Chiti è laureato in filosofia Studioso del movimento cattolico, vanta una lunga esperienza politica e amministrativa. Membro della segreteria dei Ds, Vannino Chiti ha cominciato la carriera politica come consigliere comunale a Pistoia nel 1975, poi è stato segretario della federazione del Pci a Pistoia, assessore e quindi sindaco della stessa città, dal 1982 al 1985. Nel 1985 è eletto consigliere regionale e nel 1987 segretario regionale del Pci (poi del Pds). Nel gennaio 1992 è eletto presidente della Regione Toscana. La sua giunta s’impegna nella difesa dell’apparato produttivo e dell’occupazione, nello smaltimento dei rifiuti, nelle prime battaglie federaliste. Nel 1995 viene rieletto Presidente alla testa della coalizione ‘Toscana Democratica’, comprendente, oltre al Pds, Popolari, Laburisti, Verdi, Alleanza democratica e sostenuta dalla Lega Nord (poi uscita con la scelta della secessione). E’ stato presidente della Conferenza delle Regioni dal dicembre 1997 fino all’aprile 2000. E’ stato anche vicepresidente del Comitato delle Regioni Ue. Nel giugno 2001 è eletto deputato con il sistema maggioritario, in Toscana. Dal 20 giugno 2001 al 27 febbraio 2002 è stato componente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera. Dal 27 febbraio 2002 è componente della IV Commissione Difesa della Camera. Dal dicembre 2001 al gennaio 2005 è stato Coordinatore nazionale della segreteria dei DS. Dal febbraio 2005 è Coordinatore delle relazioni politiche ed istituzionali dei DS.

EMMA BONINO – MINISTRO PER LE POLITICHE COMUNITARIE

Nata il 9 marzo 1948 a Bra (Cuneo), laureata in lingue e letteratura moderna all’università Bocconi di Milano, Emma Bonino, sin dagli inizi degli anni Settanta è impegnata nelle battaglie dei diritti civili, umani e politici. Nel 1975 fonda il Centro informazione sterilizzazione e aborto (Cisa) insieme ad Adele Faccio. Per questa attività sarà anche arrestata. Nel 1976 viene eletta deputato nelle liste del Partito radicale.
Due anni più tardi è una delle più impegnate sostenitrici del referendum contro il nucleare. Nel maggio 1978 appare imbavagliata, insieme a Pannella, in una tribuna politica tv per denunciare la censura Rai nei confronti dei radicali. Rieletta nel 1979, entra in quello stesso anno nel Parlamento europeo lanciando con Marco Pannella la campagna contro ‘lo sterminio per fame nel mondo’.
Risalgono alla seconda metà degli anni ’80 le sue campagne internazionali per la Difesa dei diritti umani, in particolare degli ebrei russi, ed è anche arrestata dalla polizia a Praga e Varsavia.
Presidente del Partito radicale transnazionale per due anni, rieletta deputata nel 1992, la Bonino nel febbraio 1993 diventa segretaria del Partito. Alle elezioni politiche del 1994 viene eletta per i Riformatori nel Polo delle libertà. E’ incaricata dal governo Berlusconi di esprimere la posizione italiana in sede Onu sull’istituzione del Tribunale permanente sui crimini contro l’umanità e nell’ottobre 1994 è nominata commissario europeo agli Aiuti Umanitari, ai Consumatori e alla Pesca. Ma soprattutto Emma Bonino ottiene un enorme successo politico alle elezioni europee del 1999, quando la lista che porta il suo nome ottiene l’8,5% circa. Nello stesso anno la Bonino avanza pubblicamente, con una campagna tv, la candidatura alla presidenza della Repubblica.
Nel 2005, infine, la leader radicale è stata a capo dei 13 osservatori dell’Unione Europea incaricati di verificare il corretto svolgimento delle elezioni in Afghanistan.

BARBARA POLLASTRINI – MINISTRO PER LE PARI OPPORTUNITA’

Barbara Pollastrini (che, secondo tutte le previsioni, dovrebbe assumere la responsabilità delle pari opportunità) è dal 1999 Coordinatrice nazionale delle donne dei Ds. E’ nata nel 1947 a Darfo, provincia di Brescia. Si è laureata con il massimo dei voti alla Bocconi in lingue e letterature straniere. Insegna all’Università statale di Milano.
Barbara Pollastrini è stata dirigente del movimento degli studenti e si è avvicinata alla politica impegnandosi anche nel movimento delle donne. E’ stata consigliere comunale a Milano e la prima donna a ricoprire la carica di segretaria della Federazione di Milano. E’ arrivata in parlamento nel 1992. Già nel Pci poi Pds, ha ricoperto il ruolo di dirigente per i settori scuola, università e ricerca (1996). Nella scorsa legislatura ha fatto parte della Commissione affari costituzionali.

ROSY BINDI – MINISTRO DELLA FAMIGLIA

Impegnata nella politica a tempo pieno da circa 17 anni, Rosy Bindi non è alla sua prima esperienza da ministro. Dopo la vittoria elettorale del centro-sinistra nel ’96 è stata, infatti, alla guida del dicastero della Sanità varando la riforma del servizio sanitario nazionale.
Nata il 12 febbraio 1951 a Sinalunga, nel cuore della Valdichiana, Bindi – nubile e senza figli, una grande passione per la montagna e i viaggi ma soprattutto un intenso impegno politico – dopo la laurea in Scienze politiche, ha sempre mantenuto rapporti con l’università e tutt’oggi è ricercatore di diritto amministrativo presso l’Università di Siena. Si è formata nell’Azione cattolica di cui è stata vicepresidente nazionale dal 1984 al 1989. Dal 1989 fa politica a tempo pieno.
Ha cominciato come parlamentare europeo della Democrazia Cristiana, poi, negli anni di Tangentopoli, si è battuta per il rinnovamento della democrazia e del partito, contribuendo alla nascita del nuovo Partito popolare italiano.
L’avventura dell’Ulivo l’ha vista partecipe fin dall’inizio.
Dopo essere stata ministro della Sanità con Prodi e D’Alema, oggi è nell’esecutivo nazionale della Margherita dove dirige il dipartimento Salute e politiche sociali.

GIULIO SANTAGATA – MINISTRO PER L’ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA

Figura nuova nel Governo, Giulio Santagata, uno dei più stretti collaboratori di Romano Prodi, è in Parlamento dal 2001.
Nato a Zocca (Modena), il primo ottobre 1949, Giulio Santagata risiede a Modena dalla fine degli anni ’50. Dopo la Laurea in Economia e Commercio conseguita all’Università di Modena, Santagata ha lavorato nell’amministrazione pubblica, ed è stato coordinatore dell’area bilancio e programmazione della Regione Emilia-Romagna. Poi, ha lasciato l’impiego pubblico per la libera professione come consulente e amministratore. E’ diventato presidente dell’Istituto per la Formazione dei Dirigenti presso la Fondazione San Carlo e ha guidato Finagra spa, finanziaria del Ministero per le Politiche Agricole, nel processo di fusione con Sviluppo Italia.
Nel 1995 Romano Prodi gli ha chiesto di organizzare il viaggio nelle cento città con il famoso pullman e da allora è stato al suo fianco nella fase di fondazione dell’Ulivo, nella vittoriosa campagna elettorale del 1996, a Palazzo Chigi come Consigliere economico ed a Bruxelles presso la Commissione Europea.
Alle elezioni del 2001, Santagata è stato eletto alla Camera nel collegio di Modena e ha fatto parte della commissione Finanze e del direttivo del gruppo parlamentare della Margherita. Nel 2006 è rieletto alla Camera, nel Lazio, nella lista dell’Ulivo.

ANTONIO DI PIETRO – MINISTRO PER LE INFRASTRUTTURE

Antonio Di Pietro, il simbolo di ‘Mani pulite’, torna al governo dopo la breve esperienza nel ministero dei Lavori Pubblici nel primo governo Prodi nel 1996.
Con l’avvio di Tangentopoli, che ha segnato la fine della prima repubblica, l’allora sostituto procuratore a Milano Di Pietro è stato uno dei personaggi più popolari d’Italia. Nato il 2 ottobre 1950 a Montenero di Bisaccia (Campobasso), Antonio Di Pietro, da giovane è emigrato in Germania fino al 1973.
Tornato in Italia nel 1979 si e’ laureato in giurisprudenza ed è entrato in polizia. Dalla polizia alla magistratura il passo è stato breve e nel 1984 ha iniziato a lavorare come magistrato nella Procura di Milano.

Di Pietro ha lasciato la magistratura, dopo le inchieste per le quali è diventato famoso, nell’aprile del 1995, ma aveva annunciato le dimissioni nel dicembre 1994, a conclusione dell’ultima sua requisitoria nel processo Enimont. Di Pietro si è quindi dedicato all’insegnamento ed è stato consulente della commissione parlamentare di indagine per la ‘Uno bianca’.

Il 17 maggio 1996 Di Pietro è stato nominato ministro dei Lavori pubblici nel governo guidato da Prodi, ma il 14 novembre di quello stesso si è dimesso per poter rispondere ad un’accusa risultata poi infondata. Nel novembre 1997 è stato eletto senatore per l’Ulivo nelle elezioni suppletive nel Mugello. Un anno dopo, il 21 marzo 1998 ha dato vita al movimento politico ‘L’ Italia dei Valori’. Nelle elezioni politiche del maggio 2001 la lista Di Pietro-Italia dei Valori, al di fuori della coalizione dell’Ulivo, con il 3,9% dei voti ha però fallito il quorum del 4% per l’ingresso in Parlamento. La tensione per uno sforzo unitario con il centrosinistra ha portato invece nelle elezioni del 9 aprile scorso, l’Idv ad avere in Parlamento 20 deputati e 5 senatori.

GIOVANNA MELANDRI – MINISTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI E SPORT

Neworkese di nascita, una laurea in Economia e Commercio, Giovanna Melandri diviene, nel 1991, membro della Direzione nazionale del Pds, per poi assumere l’incarico, nel ’96, di responsabile del settore Politiche della Comunicazione del partito. Fa il suo primo ingresso a Montecitorio nel ’94, per poi assumere l’incarico di ministro dei beni culturali sotto il governo D’Alema, succedendo a Walter Veltroni. E proprio il sindaco della Capitale è stato il suo riferimento politico all’interno del partito. Tra le più attive sostenitrici del ‘Correntone’ al congresso di Pesaro, Melandri ha poi dato vita al cosiddetto ‘gruppo dei 22’ che puntava al superamento delle mozioni congressuali, presentandosi come un ponte tra maggioranza e minoranza. Nella scorsa legislatura è stata tra le promotrici della battaglia contro la legge sulla fecondazione assistita, è infatti dal 1995 presidente di ‘Madre provetta’.

LUIGI NICOLAIS – MINISTRO PER L’INNOVAZIONE

Luigi Nicolais, 64 anni, nato a Sant’Anastasia, presidente di Citta’ della Scienza, già assessore all’università e ricerca scientifica, innovazione tecnologica, nuova economia, sistemi informativi e statistica, musei e biblioteche della Regione Campania, è professore ordinario di tecnologia dei polimeri all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Presidente del Distretto Tecnologico sui materiali polimerici e compositi – Imast – ha fondato e presieduto Arpa, Agenzia per la Ricerca e l’Innovazione tecnologica, liasion office dell’ateneo fridericiano. E’ direttore dell’Istituto dei Materiali Compositi e Biomedici del Cnr, componente di numerosi editorial board di riviste nazionali e internazionali.

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Written by precariostabile

maggio 18, 2006 a 8:03 am

Pubblicato su precariostabile

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