Precario Stabile

Il sito contro ogni forma di precariato involontario

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Precariato by Frankie Hi-nrg

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Ho il precariato
antenato del dente malato
mi rovina il fiato
la lingua batte ma lo stomaco sta vuoto
Son devoto ad un santo inventato
ed è normale che il mio stato sia di pre-occupato
perfetto il mio lavoro, il mio prodotto
mi sono collocato sul mercato col banchetto
aspetto qualche uno che mi arruoli in un progetto
sono spacciatore di sudore per clienti in doppiopetto
accetto di farlo anche quando mi fa male
costretto da un rapporto interinale
quasi mai protetto e senza garanzia
hai voglia di essere elastico e flessibile se poi mi buttano via
in nome di una legge che non mi tutela
mentre sgomito in un gregge che scaccazza e bela
ho il mio pezzo di carta teso come una vela
io lavoro un quarto d’ora e mi guadagno una mela

Tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato
perchè tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato

Vanto un esperienza pluriennale in ambito professionale
con un master di lunario da sbarcare
applico nel senso letterale ogni singolo consiglio mi vien dato per campare
debutto commerciale da praticantante
carriera esaltante
ma sui pascoli non c’è tanta gente
vado a far la notte ma niente
o sono troppo chiaro o troppo brillante
dato che ho il talento innato di essere scartato
m’hanno scritturato in uvetta in un natale del passato
ho fatto la gavetta e son finito all’ospedale
è stata una vendetta con forchetta trasversale
mò non mi rimane che fare la trafila
14 ora al giorno cominciando alla mattina
mangiando la farina, cacando una linguina
e quando c’hai il singhiozzo vieni messo a far pastina

Tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato
perchè tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato

Mi stavo riposando quando
sfogliando una rivista ho intravisto un bando
“aiuta la tua patria, entra nella storia”
accolati la colpa ad un mistero dell’Italia
tanto che, i veri responsabili ancora irreperibili
di fatto lasciano di posti liberi che han reso disponibili
ho svoltato, basta precariato fiero servitore dello stato
sono il trampolino di Pinelli
le tessere di Gelli, tra un pò sarò il mandante del delitto Pecorelli
nel suicidio Calvi sono uno degli acrobati
sasso in testa a Genova altro che P**anica
missile basilistico in quella notte ad Ustica
i posti qui non mancano e non mancheranno mai
faccio la valigia abbandonata alla stazione part-time

Tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato
perchè tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato

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Written by Marco "DigiReale" Costanzo

ottobre 6, 2008 at 6:51 am

Proroga della legge Moratti: una scelta sbagliata

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di Corrado Mauceri

Nei giorni scorsi il Senato ha approvato il ddl di conversione del D.L. n. 173/06 con alcuni emendamenti che, tra l’altro, prorogano di altri 18 mesi la delega della legge Moratti al Governo per adottare “ulteriori disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi con il rispetto dei medesimi criteri e principi direttivi …” limitatamente ai decreti ancora “sotto delega” e cioè: DD. lgvi 15/4/2005 n. 76 (sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione), 15/4/2005 n. 77 (sull’alternanza scuola-lavoro), 17/10/2005 n. 226 (sul secondo ciclo), 17/10/2005 n. 227 (formazione degli insegnanti).

Quale è l’effetto di tale proroga? L’efficacia della legge-delega della Moratti è prorogata al fine di adottare “disposizioni correttive ed integrative” dei decreti legislativi emanati dal precedente Governo, fermo restando ovviamente, ai sensi dell’art. 76 Cost., “il rispetto dei medesimi criteri e principi direttivi” della legge Moratti.

La prima ed immediata reazione non può che essere di stupore: dall’abrogazione delle leggi Moratti, da moltissimi ritenuta prioritaria alla vigilia delle elezioni, ci troviamo alla proroga della legge Moratti!

Poiché non si può ovviamente pensare che la nuova maggioranza si sia improvvisamente ed unanimemente convertita al morattismo, non conoscendo le reali motivazioni di tale provvedimento (sarebbe opportuno che le forze politiche dell’UNIONE socializzassero tutte le questioni attinenti la politica scolastica, anche per evitare le non encomiabili esperienze del precedente governo di centro-sinistra) si possono prospettare soltanto delle ipotesi.

L’ipotesi più plausibile, considerate le difficoltà della maggioranza in Senato, potrebbe essere quella di utilizzare lo strumento della proroga della delega allo scopo di modificare i decreti adottati dal precedente Governo, evitando in tale modo lo scoglio dell’iter parlamentare.

L’altra ipotesi potrebbe essere quella di “prendere tempo” per consentire interventi legislativi modificativi non solo di alcuni aspetti dei decreti legislativi, ma anche della stessa legge delega; per esempio un primo intervento legislativo potrebbe riguardare l’elevamento dell’obbligo scolastico che implicherebbe però una “modifica” di ampie parti della legge Moratti.

Si deve subito precisare che entrambe le ipotesi non giustificano in alcun modo un provvedimento di proroga della legge Moratti che pertanto è un grave errore politico, sia sotto il profilo del contenuto sia del messaggio politico, molto probabilmente causato da scarsa attenzione.

La prima ipotesi implica difatti un intervento del Governo di centro-sinistra sui decreti “sotto delega” che però, per essere legittimo, deve essere comunque attuativo delle finalità della legge Moratti!; non sarebbe difatti possibile utilizzare la “proroga” per introdurre per es. l’obbligo scolastico o per eliminare il sistema duale del secondo ciclo, ecc.

Il Governo di centro-sinistra si propone di intervenire nell’ambito delle finalità stabilite dalle leggi Moratti? Ovviamente non è nemmeno pensabile; ma se è così, la proroga non si può utilizzare e quindi è del tutto inutile; difatti qualsiasi intervento che utilizzi la proroga in contrasto con la legge Moratti sarebbe illegittimo.

L’altra ipotesi (cioè quella di prendere tempo) è sbagliata perchè anche in tale caso la proroga sarebbe del tutto inutile; difatti la proroga non sospende l’efficacia dei decreti emanati dal precedente Governo, quindi non serve per prendere tempo; serve solo a perder tempo; difatti, finchè non saranno abrogati con interventi legislativi , i decreti saranno efficaci.

Per “prendere tempo” con un uso molto spregiudicato della “proroga”, prevista per interventi “correttivi ed integrativi”, il Governo dovrebbe adottare un decreto delegato formalmente attuativo della legge Moratti, ma nella sostanza volto alla “sospensione” dei decreti già in vigore; sarebbe però un provvedimento molto discutibile e politicamente molto pericoloso.

In conclusione non si riesce a comprendere la ragione di tale “proroga”; peraltro se c’è una qualche ragione che fuori dal Palazzo non si riesce a comprendere, sarebbe stato opportuno indicarla, se non proprio discuterla.

Allo stato la proroga ci sembra un provvedimento certamente sbagliato e molto ambiguo e per certi aspetti paradossale; nel programma dell’UNIONE è previsto che “con gli atti dei primi mesi di Governo, in radicale discontinuità con gli indirizzi e le scelte di centro-destra, abrogheremo la legislazione vigente in contrasto con il nostro programma”

Il primo atto del Governo è stata però la proroga della legge delega della Moratti; non è un segnale incoraggiante!

Peraltro la “proroga” riguarda la parte della legge Moratti relativa ai decreti “sotto delega”, rimane in ogni caso il decreto n. 59 relativo al I ciclo che è già in vigore e non più modificabile in sede delegata; finora il movimento dei genitori e degli insegnanti ne ha limitato i danni; il governo cosa intende fare entro il 1 settembre? Allo stato non pare possibile altra soluzione che l’abrogazione immediata di detto decreto.

Senza dubbio il Governo deve fare i conti con la realtà delle forze in Parlamento e di ciò tutti dobbiamo tenere conto ed agire con il massimo senso di responsabilità; nel contempo dobbiamo tutti tenere presente che il programma è il “patto” che tutti dobbiamo osservare; taluni aspetti del programma sono molto discutibili (per usare un eufemismo) come per es. il sistema nazionale formato da scuole statali e scuole private paritarie (!); se per senso di responsabilità non si mette in discussione questa parte infelice del programma, con lo stesso senso di responsabilità si deve però garantire la corretta attuazione di quella parte che prevede “con gli atti dei primi mesi di governo” la discontinuità e l’abrogazione delle leggi Moratti che in quanto eversive si devono ritenere in contrasto con il programma dell’UNIONE.

Confidiamo pertanto che la vicenda della “proroga” sia stato un passo sbagliato e che le forze politiche dell’UNIONE prendano un’iniziativa immediata e concreta per realizzare con provvedimenti inequivoci e coerenti quella discontinuità rispetto alle leggi Moratti che la scuola attende e cioè l’abrogazione immediata per poter avviare le riforme coerenti con i principi costituzionali.

Deve essere comunque chiaro: il 1 settembre non si possono applicare le leggi Moratti.

Corrado Mauceri

Written by precariostabile

luglio 10, 2006 at 12:21 pm

ITP: l’ennesima beffa!

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Nella precedente tornata delle immissioni in ruolo, gli insegnanti
tecnico pratici si sono visti penalizzati a causa della mancata
assegnazione alle loro classi di concorso di una parte dei posti
disponibili. Questo perché non era stato concluso l’iter delle
procedure di abilitazione degli ITP. I posti in ruolo disponibili sono
quindi stati girati ad altre classi di concorso. Le procedure per le
future immissioni in ruolo definite dal D.M. 50 del 30 Giugno 2006,
prevedono il recupero dei posti andati persi nello scorso anno
scolastico: “Si richiama l’attenzione sul caso di posti già assegnati
per l’a.s. 2005/2006 a graduatorie risultate esaurite o prive di
aspiranti inseriti a pieno titolo, ma con aspiranti inseriti con
riserva, in attesa del conseguimento del titolo di specializzazione
sul sostegno o dell’abilitazione all’insegnamento. Qualora i posti in
questione siano stati ridistribuiti, per tale motivo, dai Direttori
Regionali ad altre graduatorie, si sottolinea la necessità del
recupero di detti posti a favore delle graduatorie penalizzate, purché
vi sia la disponibilità”. Ora, nella ripartizione dei posti da
immettere in ruolo, i Dirigenti Regionali e i CSA provinciali non
hanno tenuto conto di tale direttiva. Questo cosa significa?

Non sono state rispettate le disposizioni stabilite di concerto tra le
OO.SS e i rappresentanti del Ministero;

Gli ITP sono stati penalizzati per l’ennesima volta.

Questo fa riflettere ancora una volta sul comportamento dei sindacati
i quali anziché tutelare i diritti degli ITP latitano a livello degli
organi decentrati.

Liborio Butera

Written by precariostabile

luglio 7, 2006 at 10:01 am

Pessimismi?

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La campagna elettorale è finita, e con essa i sogni dei precari!

Altro che assunzione di tutti i precari della scuola, il ministro
dell’economia Padoa Schioppa è stato chiaro: “saranno escluse azioni
suscettibili di determinare un aumento degli oneri, sarà garantito il
contenimento degli organici e dei vincoli in materia di nuove
assunzioni nel settore pubblico…” La campagna elettorale è finita; e
con essa sembrano tramontare i sogni di migliaia di precari, che
speravano di risolvere la loro condizione proprio grazie alla politica
di questo nuovo esecutivo. Per fortuna non è stato abrogato il piano
triennale d’assunzioni deliberato dal Parlamento, su proposta
dell’allora ministro Moratti che permette l’immissione in ruolo di 20
mila posti, altrimenti oltre al danno sarebbe seguita la beffa!

Liborio Butera

Written by precariostabile

giugno 7, 2006 at 12:31 pm

Pubblicato su opinioni, precariostabile

Onore alla memoria di Falcone

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Oggi ricorre l’anniversario della strage di Capaci…
Chi era Giovanni Falcone? Chi lo ha ucciso? La mafia e chi altri?
giovanni_falcone

Biografia (da http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Falcone
)
Figlio di Arturo Falcone, direttore del Laboratorio chimico provinciale, e di Luisa Bentivegna, aveva due sorelle maggiori, Anna e Maria. Giovanni Falcone studiò al liceo classico “Umberto” e successivamente, dopo una breve esperienza all’Accademia Navale di Livorno, iniziò a studiare Giurisprudenza all’Università degli studi di Palermo dove si laureò magna cum laude nel 1961, con una tesi sulla “Istruzione probatoria in diritto amministrativo”.

Vinse il concorso in magistratura nel 1964 e per breve tempo fu pretore a Lentini e poi sostituto procuratore a Trapani per 12 anni. Qui, poco a poco nacque in lui la passione per il diritto penale. Approdò a Palermo e dopo l’omicidio del giudice Cesare Terranova cominciò a lavorare all’Ufficio istruzione. Il consigliere istruttore Rocco Chinnici gli affidò, nel maggio 1980, le indagini contro Rosario Spatola: era un lavoro che coinvolgeva anche criminali negli Stati Uniti e che era osteggiato da alcuni altri magistrati. Alle prese con questo caso, Falcone comprese che per indagare con successo associazioni mafiose era necessario basarsi anche su indagini patrimoniali e bancarie, per ricostruire il percorso del denaro che accompagnava i traffici e ricostruire un quadro complessivo del fenomeno e per evitare la serie di assoluzioni con cui si erano conclusi i precedenti processi contro la mafia.
Immagine:Strage di Capaci.jpg
Il luogo della strage

Si può considerare una svolta, per la conoscenza non solo di determinati fatti di mafia, ma specialmente della struttura dell’organizzazione Cosa nostra, l’interrogatorio iniziato a Roma nel luglio 1984 in presenza del sostituto procuratore Vincenzo Geraci e di Gianni De Gennaro, del Nucleo operativo della Criminalpol, del “pentito” Tommaso Buscetta.

Le indagini portate avanti da Falcone e dal pool di magistrati da lui creato, sull’esempio di quelli organizzati contro il terrorismo pochi anni prima, portarono ad istruire il primo maxiprocesso contro la mafia, che vedeva imputate 475 persone. Dopo l’omicidio di Giuseppe Montana e Ninni Cassarà nell’estate 1985, stretti collaboratori di Falcone e Borsellino, si cominciò a temere per l’incolumità anche dei due magistrati, che furono indotti per motivi di sicurezza a soggiornare qualche tempo con le famiglie presso il carcere dell’Asinara.

Nel gennaio 1985 il Consiglio Superiore della Magistratura, nella votazione fra Falcone e Antonino Meli, basandosi sull’anzianità di servizio, nominò il secondo a capo dell’Ufficio istruzione, in luogo di Caponnetto che aveva lasciato l’incarico per raggiunti limiti di età. Da questo momento in poi Falcone e il suo pool dovettero fronteggiare un numero sempre crescente di ostacoli alla loro attività: persino la Cassazione sconfessa l’unitarietà delle indagini in fatto di mafia affermata da Falcone e dall’esperienza del suo pool; in questo periodo si svolge anche la vicenda del “corvo”, una serie di lettere anonime diffamanti il Pool antimafia e i suoi membri. Nell’autunno 1986 Meli sciolse ufficialmente il pool. Qualche tempo dopo Claudio Martelli, allora vicepresidente del Consiglio e ministro di Grazia e Giustizia ad interim, gli offrì di dirigere la sezione Affari Penali del ministero e Falcone accettò.

In questo periodo, che va dal 1991 alla sua morte due anni dopo, Falcone fu molto attivo, cercando in ogni modo di rendere più efficace ed incisiva l’azione della magistratura contro il crimine. Falcone muore nella strage di Capaci il 23 maggio 1992. Una carica di 500 chili di tritolo fa saltare in aria l’auto blindata su cui viaggiano lui e la moglie, insieme al tratto di autostrada su cui stanno transitando. Insieme a Falcone e alla moglie Francesca Morvillo, magistrato anche lei, muoiono gli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro. All’esecrazione dell’assassinio, il 4 giugno si unì il Senato degli Stati Uniti, con una risoluzione (la n. 308) intesa a rafforzare l’impegno del gruppo di lavoro italo-americano, di cui Falcone era componente.

Per comprendere a pieno la grande figura di Giovanni Falcone e la sua moralità basterà ripetere le sue stesse parole: “Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana”.

Al magistrato sono state dedicate molte scuole e strade. A Falcone e al suo collega Paolo Borsellino è stato dedicato anche l’Aeroporto di Palermo-Punta Raisi.

Written by precariostabile

maggio 23, 2006 at 8:39 am

Pubblicato su opinioni, precariostabile

Pensieri sul precariato…

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COS'È IL PRECARIATO?

" Il precariato sta al postfordismo come il proletariato stava al fordismo: i precari sono il gruppo sociale prodotto dalla trasformazione neoliberista dell’economia. E’ la massa critica che emerge dal perenne vortice della globalizzazione multinazionale, mentre si sventrano le fabbriche e i quartieri popolari e si erigono uffici direzionali e centri commerciali. E’ il terziariato degli ipermercati e delle catene commerciali, dei servizi alle imprese e alle persone; è il cognitariato della tecnologia dell’informazione e dell’industria della comunicazione: siamo ormai quasi tutti precari, o scientemente vampirizzati o perfidamente ingannati dall’ideologia della flessibilità.

Il movimento globale di Seattle e di Porto Alegre, di Genova e di Firenze, che oggi si oppone all'invasione dell’Iraq, ha fatto emergere e diffondere in Europa un nuovo soggetto politico capace di riedificare attraverso l'agitazione, l'attivismo, la partecipazione reticolari l'architettura morente dell'Europa dei banchieri e dei tecnocrati. Questo nuovo soggetto politico è il precariato sociale e la sue armi sono il mediattivismo e il conflitto. Sono i milioni di donne e di uomini che in Italia e in Europa lavorano a futuro indeterminato e a salario incerto, che sgobbano di notte e di giorno, di sabato e di domenica pure, che non possiedono piu’ né vita né affetti, ormai dati interamente in pegno alle imprese in cambio di assenza di protezioni sociali, in cambio di mancato accesso a casa, sanità, istruzione, libertà d’informazione, in cambio di aria minerale, acqua naturale, traffico fatale. "
(fonte: http://www.labaq16.org/preca.html)
E per te? Cosa é per te il precariato?

mkc

Written by precariostabile

maggio 11, 2006 at 4:38 pm

Pubblicato su opinioni, precariostabile