Precario Stabile

Il sito contro ogni forma di precariato involontario

Archive for the ‘precariostabile’ Category

Nasce il social network dei precari

leave a comment »

L’indirizzo è http://precari.miglioramento.com

Passate parola!

Marco mkc Costanzo

Written by Marco "DigiReale" Costanzo

settembre 22, 2008 at 9:37 am

FLC CGIL Torino e precariato

leave a comment »

DIRETTIVO PROVINCIALE FLC CGIL TORINO
19 OTTOBRE 2006

ORDINE DEL GIORNO CONTRO IL PRECARIATO

L’aumento del lavoro precario, dipendente e parasubordinato in Italia, oltre ad abbassare la qualità del lavoro in tutti i settori, pubblici e privati, determina un intollerante stato di dequalificazione professionale e salariale per i lavoratori.

Anche i settori dell’istruzione e della formazione, come  a più riprese da noi denunciato, sono interessati da questo sempre più drammatico fenomeno. In particolare in alcuni settori dell’Università, Ricerca, il precariato supera il 50% dei lavoratori dipendenti.

La finanziaria dà parziali risposte ai nostri settori: da un lato per la scuola statale accetta la nostra richiesta di immettere in ruolo 150.000 precari docenti e 20.000 ATA, anche se per questi ultimi consideriamo la cifra ancora insufficiente, dall’altro però non ci sono risposte alla situazione dell’Afam, della Ricerca e dell’Università che rimangono gravissime.
Soprattutto non scorgiamo alcun provvedimento governativo che affronti con decisione, come richiesto dal nostro programma congressuale, la cancellazione della Legge 30 e della legge Moratti.

La mobilitazione che in questi anni si è costruita contro questa piaga che colpisce il mondo del lavoro sta concretizzandosi in una serie di iniziative da quelle che vedono impegnata la CGIL in prima persona con la mobilitazione del 21/10 a Foggia e la proclamazione degli scioperi del 17 e 20 novembre dell’Università e della ricerca a quelle alle quali hanno dato la loro adesione  i compagni delle segreterie e dei direttivi nazionali del nostro sindacato.

In questo quadro la FLC CGIL di Torino, contribuendo con le necessarie risorse, si impegna a garantire la presenza e la partecipazione di compagne e compagni alle iniziative già previste, compresa la manifestazione del 4 novembre 2006 a Roma promossa dal Comitato “Stop alla precarietà”.

Written by Marco "DigiReale" Costanzo

ottobre 20, 2006 at 6:08 pm

Truffa ai danni di precari della scuola

leave a comment »

Interessante articolo… Speriamo che il testo definitivo non sia quello che vediamo scritto qui.

] marcomkc [
L’art. 66 della Legge Finanziaria interventi per il rilancio della scuola pubblica prevede che “…a decorrere dall’anno scolastico 2010/2011 le graduatorie permanenti di cui all’art. 1 del D.L. 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, cessano di avere efficacia ai fini dell’accesso ai ruoli nella misura del 50% dei posti a tal fine annualmente assegnabili ai sensi dell’art. 399 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come modificato dall’art. 1, comma 1, della legge 3 maggio1999, n. 124”.

Leggi l’articolo

Truffa ai danni di precari della scuola :: Rete 28 Aprile nella Cgil, per la democrazia e l’indipendenza sindacale :: Rete 28 Aprile nella Cgil, per la democrazia e l’indipendenza sindacale

Written by Marco "DigiReale" Costanzo

ottobre 17, 2006 at 6:53 pm

Precari e RSU

leave a comment »

I precari sono elettorato passivo ma non possono essere elettorato attivo nelle RSU.

Prendendo spunto dal verbale qui riportato, cosa proponete?

] marcomkc [

Verbale 10 maggio 2005
Si discute inoltre della situazione del personale con contratto di lavoro a tempo determinato.

Si prende conoscenza del numero e dello stato giuridico del personale con questa tipologia di contratto e come questo si suddivide fra i vari istituti.

Si prende atto dell’invito pervenuto alla RSU da parte di un gruppo di questi lavoratori a partecipare ad una assemblea pubblica programmata per il 17 marzo 2005 presso l’aula 26 dell’Area di Ricerca. La RSU auspica che il gruppo dei precari voglia dotarsi di una
struttura rappresentativa di tutte le istanze in esso presenti; tale struttura e tutte le altre realtà che operano nellarea e non hanno potuto concorrere alla formazione della RSU, potranno partecipare alle discussioni qualora queste siano relative a problematiche che le coinvolgono.

Written by Marco "DigiReale" Costanzo

ottobre 5, 2006 at 1:12 pm

Articolo sulla stabilizzazione dei precari

leave a comment »

Aspettiamo i vostri commenti dopo aver letto questo articolo.

atipici e atipiche in rete
Atipici, la stabilità professionale arriva a 38 anni
Secondo Isfol-Cnel diminuisce la percentuale di contratti a termine trasformati in fissi

Written by Marco "DigiReale" Costanzo

settembre 30, 2006 at 12:43 pm

Scuola, i sindacati al governo: subito i contratti e le assunzioni dei precari

leave a comment »

Fonte: http://www.liberazione.it/giornale/060825/LB12D6B1.asp

Scuola, i sindacati al governo: subito i contratti e le assunzioni dei precari

Written by Marco "DigiReale" Costanzo

agosto 27, 2006 at 3:48 pm

Storie di ordinaria precarietà nei call center

leave a comment »

Il contratto che non c’è…

Siamo un gruppo di precarie e precari che hanno lavorato, negli ultimi due mesi, in un piccolo call-center romano. Un lavoro part-time all’interno di un appartamento nella centralissima Piazza Bologna leggermente adattato a postazione lavorativa. Innocuo, invisibile… come tanti.
L’ambiente sembra familiare, facciamo il colloquio e firmiamo un apparente contratto di tipo occasionale. I primi dieci giorni sono di prova e veniamo pagati (5 euro) ogni volta che un consulente/venditore riesce a chiudere un contratto Txxx attraverso un appuntamento preso da noi. La nostra retribuzione quindi non dipende solo dal nostro lavoro e in pratica regaliamo dieci giorni della nostra vita a questa società, con la speranza di essere confermati e iniziare una collaborazione a progetto con un fisso orario.(5.58 euro netti)
Iniziamo a lavorare “a regime” ma di contratto non se ne parla neppure. Le risposte ai nostri dubbi hanno solo il merito di aumentarli e progressivamente comincia il mobbing: ogni giorno “siamo bassi” rispetto agli standard (come dicono loro), quasi ogni settimana ci prospettano nuove offerte commerciali da proporre al telefono e nuovi compiti lavorativi (la maggior parte delle volte eliminati dopo pochi giorni di prova), cominciano gli attacchi personali e le provocazioni contro chiunque degli operatori chieda informazioni in merito alla retribuzione o alla natura stessa del lavoro, uno di noi decide di licenziarsi.
Lavoriamo senza cuffie, in una stanza piccola e senza uscite di sicurezza o estintori, e per di più i data-base cartacei di cui disponiamo sono talmente scarsi che siamo obbligati a richiamare gli stessi utenti fino a 12 volte di seguito….
Tra una telefonata e l’altra ci rendiamo conto che tra l’altro quel foglio/contratto che abbiamo firmato vale quanto un rotolo qualsiasi di carta da culo qualsiasi. Non c’è la data di inizio del lavoro, non rientra in nessuna tipologia contrattuale, praticamente è in nero.
Tra una telefonata e l’altra cominciamo ad organizzarci per acquisire informazioni e decidere collettivamente cosa fare. Siamo 8 in tutto, 6 donne e 3 uomini. Veniamo da percorsi di vita differenti, da parti di Italia lontane e diverse, da esperienze lavorative variegate e complesse, ma è incredibile come le nostre storie siano accomunate da una sola parola: PRECARIETA’.
Ci siamo rivolti a uno dei diversi sportelli di informazione e di lotta sul lavoro aperti nella città di Roma per condividere ed aumentare le nostre informazioni e quindi le nostre possibilità di rivalsa rispetto a una situazione lavorativa a dir poco insopportabile, e in sei abbiamo deciso di iniziare un percorso vertenziale contro i nostri datori di lavoro.
E così quando, dopo due mesi di lavoro senza aver visto ancora un euro, forniamo una richiesta scritta per avere un contratto regolare, casualmente nel giro di pochi giorni veniamo praticamente licenziati con la scusa della fine del loro rapporto con Txxxxx.

Siamo stanchi di fare lavori di merda e non tutelati e siamo stanchi di dover sopravvivere, per questo decideremo insieme come reagire di fronte a questo licenziamento collettivo e ingiusto.
Vogliamo rendere pubblica la situazione di assoluta precarietà e illegalità della nostra esperienza lavorativa, perché crediamo che uno dei modi possibili per autotutelarci come precari@ sia raccontare e informare su tutte le realtà lavorative che in modi diversi sfruttano il nostro lavoro e la nostra vita.

La società di cui parliamo è la xxxxxxxxxxx, che gestisce anche un altro call-center in zona Tiburtina e che in questo periodo ricerca nuove operatrici telefoniche per Fastweb. Gli annunci sono presenti anche su PortaPortese, invitiamo tutti e tutte ad evitare qualsiasi contatto con questi giovani e rampanti sfruttatori.

Diffidare è meglio che telefonare!!!

Siamo sicuri che queste situazioni irregolari e invisibili non siano una rarità in questa città, ma siano migliaia…. Parliamone!!!

Comitato precarie e precari call-center

Per info e contatti: zoe@inventati.org; mattapiu@hotmail.com

Written by Marco "DigiReale" Costanzo

agosto 25, 2006 at 7:30 am